A RUOTA LIBERA

"A ruota libera" è una scuola privata?

"A ruota libera" è un progetto educativo autogestito ed autofinanziato. È un percorso estremamente “pubblico” (dal latino publicus, affine a populus “popolo”), perché riguarda la collettività e perché si nutre di condivisione, partecipazione e cooperazione. Non è, quindi, una scuola (nell’accezione burocratica del termine) e non  riteniamo, neanche, possibile etichettarlo come progetto “privato” perché non può, a livello gestionale ed organizzativo, riguardare esclusivamente il singolo. Spesso quando pensiamo all’istruzione siamo abituati a distinguere tra “pubblico” e “privato” ma, forse, sarebbe più corretto parlare di una gestione statale ed una privata o non statale. Il Progetto "A ruota libera" segue, invece, quella “terza via” tra Stato e Privato di cui già parlava W. Godwin tra ‘700 e ‘800: una via costruita, tracciata, curata dalle persone che vivono il progetto ogni giorno, una via “popolare”.

 

È, quindi, un progetto alternativo alla scuola?

Se guardiamo il lato organizzativo che sottende a questa domanda potremmo dire che il nostro è un progetto “alternativo” alla scuola per il fatto che si svolge in momenti che coincidono con l’orario scolastico e perché coinvolge un gruppo di genitori che hanno scelto l’educazione parentale. In realtà, non vuole assolutamente sostituirsi ad essa ma anzi è stato pensato come una ricerca sperimentale per ri-pensare l’educazione. Se intendiamo il concetto di scuola così come facevano i greci, ossia come scholè, ossia otium, momento libero da dedicare alle proprie passioni e alle proprie curiosità, allora ci rendiamo conto che forse la vera “scuola” inizia proprio al di fuori delle istituzioni predisposte all’istruzione. "A ruota libera" dunque è un percorso di ricerca che mette al primo posto l’educazione, intesa come il “divenire ciò che si è”, spostando l’accento dall’insegnamento all’apprendimento.

 

Che cos’è l’educazione parentale?

L’educazione parentale è "l’istruzione impartita dai genitori o da altre persone scelte dalla famiglia ai propri figli. Si può coinvolgere nell’educazione chiunque abbia la voglia e la capacità di trasmettere conoscenza e abilità, sfruttando tutte le fonti di conoscenza e competenza che sono disponibili nell’ambiente circostante alla famiglia. (…) Chi sceglie di educare a casa è sottoposto solo alla Legislazione Statale, non è quindi soggetto a norme regionali né provinciali, ed uno studente può coprire tutto il proprio percorso di studi (fino all’università) senza mai mettere piede in aula” (dal sito www.controscuola.it dove potrete trovare tutte le informazioni riguardanti l’homeschooling in Italia)

 

 

Come viene inteso il concetto di "educazione" all'interno del pro?

Porre l’accento sull’apprendimento e non sull’insegnamento, presuppone che l’educazione venga intesa come “autoeducazione”. Quest’ultima è il tragitto che ogni singolo individuo percorre nel suo cammino di vita, inseguendo quel desiderio di apprendere che è in lui innato. Nella pratica significa che è l’adulto, con il ruolo di facilitatore, a farsi guidare dai bambini, per poterli aiutare a “tirare fuori” le proprie curiosità, talenti ed inclinazioni ma anche per poter rendere consapevoli tutti quegli apprendimenti che, in maniera incidentale, gli si presenteranno sul suo cammino. Dunque si tratta di un’educazione che si basa sull’esperienza e, per questo, anche sull’immenso valore dell’errore. All’interno del nostro progetto, l’educazione, intesa come autoeducazione, non è vista come trasmissione di conoscenze e saperi ma come realizzazione di sé, ossia come un percorso di crescita, senza fine, creativo e basato sulla libertà. Per fare ciò, indispensabile, dal nostro punto di vista, è stare all’aria aperta tra la Natura, tornare ad occupare piazze, strade e cortili della città.

 

I bambini stanno all’aperto anche se piove?

Sì, perché anche la pioggia può insegnarci molto! Ovviamente si ha bisogno di un abbigliamento adeguato, perché “Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento” (R. Baden-Powell).

 

Esistono già progetti di questo genere?

Realtà di “educazione alternativa” sono sempre esistite. Non ci dilunghiamo sulla storia dell’outdoor education o dell’educazione libertaria perché sarebbe riduttivo ma per chiunque volesse approfondire rimandiamo alla bibliografia di riferimento (link).

Inoltre, negli ultimi anni, sono state realizzare delle mappature di progetti simili al nostro che potete trovare ai seguenti link:

Mappa della Scuola che cambia www.tuttaunaltrascuola.it/scaricabile-qui-la-mappa-della-scuola-che-cambia/

Mappa delle Esperienze in Natura www.asilonelbosco.com/wp/esperienze-in-natura-mappa/

Rete per l’educazione libertaria www.educazionelibertaria.org/scuole/

Sono interessato/a al vostro progetto, come posso partecipare?
Contattaci, saremo felici di accoglierti! Qui trovi tutti i nostri riferimenti.